Gestione Recupero Crediti 2017-10-24T12:28:15+00:00

Gestione Recupero Crediti | Diana Credit Solution

Nell’attuale contesto economico, i crediti in sofferenza sono uno dei problemi principali per molte aziende.
Il mancato incasso, derivante da fatture non pagate da parte di clienti che richiedono abitualmente di posticipare i pagamenti, genera problemi di liquidità ed aumenta il rischio d’insolvenza e le perdite su crediti.
Una gestione di recupero crediti efficace è la soluzione a questo problema, consentendo
 di identificare rapidamente i clienti insolventi e di intervenire tempestivamente per ridurre i tempi dell’incasso.
La gestione recupero crediti è un’attività articolata in varie fasi che vanno dall’eventuale rintraccio del debitore, e la verifica della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del soggetto, fino al sollecito bonario, al fine di concludere rapidamente la controversia.

Questa attività di gestione recupero crediti è definita “fase stragiudiziale” ed ha l’obiettivo di risolvere il problema dei crediti incagliati in tempi rapidi e a costi contenuti attraverso la procedura bonaria.

  • Esecuzione pratica stragiudiziale in max 90 gg
  • Attività di rintraccio del debitore;
  • Report informativa per verificare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale del debitore;
  • Sollecito bonario per salvaguardare il rapporto con il debitore;
  • Sms, e-mail, Pec, posta tradizionale, sollecito telefonico per contattare il debitore;
  • Possibilità di monitorare lo stato della pratica.

Tuttavia, la gestione crediti può proseguire, eventualmente, nella fase giudiziale, se la riscossione del credito non è andata a buon fine nel tentativo di recupero crediti stragiudiziale.

La fase giudiziale di recupero crediti si apre soltanto se il creditore manifesta la volontà di proseguire, e avrà a disposizione tutti gli elementi (la conoscenza della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del debitore) per valutare, e decidere, se dare inizio all’azione legale di recupero del credito svolta dallo studio associato di avvocati.

Tuttavia, se la riscossione del credito non è andata a buon fine, nel tentativo di recupero crediti giudiziale, si potrà comprovare l’inesigibilità del credito se:

  • L’attività di recupero crediti stragiudiziale ha avuto esito negativo;
  • È stato comprovato lo stato di insolvenza del debitore;
  • Il debitore è risultato irreperibile;
  • Sono state avviate procedure concorsuali.

Cosa fare con un credito inesigibile

I crediti inesigibili risultano dannosi se mantenuti nel bilancio aziendale. Quindi, per ripulire il bilancio ed ottenere una serie di vantaggi fiscali, con il risparmio delle imposte sui redditi, e finanziari, con il miglioramento del rapporto con le banche e l’accesso facilitato al credito, è necessario che la società di recupero crediti rilasci una relazione che attesti l’irrecuperabilità del credito.

L’attestazione di inesigibilità del credito, rilasciata dalla società di gestione recupero crediti, consente di svalutare il credito, quindi di portarlo a “perdita” e avere un ristorno delle imposte sui redditi.

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